Il confronto, molto costruttivo, ha messo in rilievo sia lo stato della candidatura, nella fase conclusiva della catalogazione e del caricamento dei dati nel sistema SIGEC dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione di Roma, sia lo sviluppo delle fasi successive, da quello relativo all’implementazione del dossier di candidatura agli interventi di salvaguardia e valorizzazione che dovranno accompagnare il complesso iter. In prospettiva, si è discusso della possibilità di inserire tra gli eventi di Matera 2019, che ha già visto nel novembre 2014 un importante convegno internazionale sul tema del patrimonio culturale immateriale,  una “Passione tra i Sassi”, già set naturale di importanti produzioni cinematografiche dedicate alla Passione (Pasolini, Gibson). All’evento parteciperanno, condividendone il progetto, tutti i sodalizi italiani e i sodalizi stranieri che fanno parte di Passio Domini in Europe, che sono partner sostenitori del percorso di candidatura in atto. La proposta è stata molto apprezzata da Paolo Verri, che coordinerà gli eventi di Matera 2019 e che si confronterà con ilo gruppo di progetto di Europassione.

Il Presidente del Consiglio ha dichiarato “Seguiremo con molta attenzione questo percorso, proponendolo come contesto d’interesse dell’intero Consiglio e della programmazione culturale"

Il gruppo si è poi spostato a Barile per prendere parte alla Passione di Cristo.

“Credo che le sinergie tra comunità, che sono le destinatarie e protagoniste della Convenzione UNESCO 2003 e le istituzioni” ha detto Patrizia Nardi  “siano fondamentali per portare avanti un percorso così delicato e complesso come una candidatura Unesco.  E’ la stessa convenzione che sintetizza quello che è il ruolo dell’una e degli altri. La vitalità  di un elemento di patrimonio immateriale, la sua riproposizione nel tempo è il segno stesso della continuità di valori che sono il risultato di un dialogo tra individui, gruppi e comunità che non è mai venuto meno nei secoli. Questa  è il focus di una scelta come questa, che mira a valorizzare e promuovere un patrimonio potenzialmente eterno, anche se intangibile”.

Patrizia  Nardi