• ALBIZZATE TERRITORIO

LA PASSIONE DI CRISTO DI ALBIZZATE

Scritto da Super User Il . Inserito in ALBIZZATE

La Passione di Albizzate nasce solo nel 2009, ma con una connotazione molto incisiva e personale. La filosofia che ha sotteso l’intera progettazione della Passione è sortita dal desiderio di seguire il più possibile il canovaccio evangelico e l’intelaiatura storica: si è voluto in ogni modo cancellare qualsiasi eccesso spettacolare, perché l’ambizione è suscitare emozioni, ma senza utilizzare effetti speciali che distolgano l’attenzione da ciò che si va a rappresentare.

La Passione si sgrana come i semi di un rosario fino alla resurrezione: una preghiera che coinvolge le persone che assistono e le comparse, istaurando un silenzioso e mistico dialogo tra chi guarda e chi mette in scena. Non ha caso, infatti, si è scelto di raccontare le vicende evangeliche attraverso un narratore esterno, lasciando agli attori l’atto di “mimare” la cronaca della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo.

Il silenzio è il grande protagonista della passione, perché attraverso il silenzio, i figuranti compenetrano nella parte, chiamati a divenire ipostasi del personaggio rappresentato, legandosi al pubblico empaticamente e deputandolo ad attore e protagonista della Sacra rappresentazione, in un sentimento antropologico e divino.

La decisione di scegliere alcuni episodi della Passione è scaturita dalla necessità di creare una narrazione lineare, comprensibile con il minor numero di pause nella manifestazione: una lunga sinfonia che ha nella crocifissione il suo punto di maggior intensità emozionale e di pathos. L’intento è di suscitatare una vera e sincera emozione che possa portare alla riflessione sulla fede, com’era lo spirito che ha sotteso alla formulazione delle Passioni figurate, non via crucis ma umanizzazione della figura di Cristo, della sua vita e della morte, per esaltarne la Divinità, il Sacrificio e il dono più grande fatto al genere umano, la Possibilità di scegliere tra Bene e Male e la Salvezza.