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La Via Crucis Vivente

La “Via Crucis vivente” è allestita in quadri statici; tutti i personaggi che interpretano le varie parti (dal giudeo al soldato, dal Cristo alla Madonna) restano fermi in plastiche pose, mentre i visitatori sfilano davanti ai quadri statici, raffiguranti i momenti salienti della Passione. La durata dell’immobilità della scena è collegata alla presenza dei visitatori. In molte edizioni si è abbondantemente superata un’ora di permanenza dei figuranti in posa al freddo della sera. Il percorso si snoda, partendo dall’antica abbazia, lungo le strade del paese e ritornando all’abbazia per circa 1500 mt.; è tutto illuminato da torce che vengono accese in successione alcuni minuti prima che inizi la processione dei visitatori. La tenacia montanara, fa si che le condizioni metereologiche (freddo, pioggia) non siano di freno alla riuscita della manifestazione, ma bensì fungono da sprone. Un comitato costituito allo scopo, gestisce i particolari organizzativi (logistici, scenografici, economici). Tale comitato è costituito da un Presidente (il Parroco pro-tempore dell’Abbazia), da un segretario e dai responsabili dei 15 quadri denominati “capo-stazione”. La partecipazione alla manifestazione da parte degli abitanti di Frassinoro è totale: Il paese diventa un cantiere dove fervono i preparativi dei quadri scenici, le case in prossimità della “stazione” diventano centro direzionale di tutte le attività svolte. Poi tutto si ferma, e nel “silenzio” si svolge alle 21.00 la processione e il percorso si anima di migliaia di visitatori. I quindici quadri sono composti da un totale di duecento persone tra donne, uomini, bambini, anche i cavalli e gli altri animali vivi fanno la loro presenza. Tutte queste persone vengono scelte in paese e nel circondario durante i mesi precedenti. Il compito dei responsabili è quello di trovare “personaggi” che abbiano affinità fisico-sceniche con i personaggi interpretati. Anche le ricostruzioni delle scenografie (strade,case,luoghi pubblici) e gli abiti indossati dalle comparse, sono scelte per ricostruire la vita della Palestina intorno al 33 d.c.