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Passione e morte di Cristo

Iniziata sottovoce nel 1978 all’interno della chiesa Parrocchiale di Villa Musone con il processo davanti a Pilato e, nel cortile dell’oratorio, con la crocefissione, di anno in anno è cresciuta grazie all’entusiasmo dei protagonisti e di tutta la popolazione di Villa Musone che, stupiti e commossi, hanno visto una crescente partecipazione di spettatori; una stima delle ultime edizioni attesta oltre novemila presenze.
Fedele ai testi sacri ma realizzata in modo da essere rivissuta nella percezione che il surreale dramma di allora continua il suo perpetuarsi quotidiano nelle innumerevoli via crucis dell’umana sofferenza, che soltanto attraverso Cristo trova la via della salvezza.
L’idea iniziale maturata nella fervida mente del Parroco e assistente Spirituale del locale gruppo CTG, P. Valentino Lanfranchi, era quella di mettere in scena la Passione e Morte di Cristo con l’inserimento di due elementi che aiutassero lo spettatore ad essere immerso nel dramma: lo Speaker ed il Coro (alla maniera delle tragedie greche). Il primo ha il compito di attualizzare gli eventi rappresentati usando la naturalezza e la partecipazione di chi narra in tempo reale tanto da creare un presente senza data. Il secondo sottolinea, invece, l’enormità dell’ingiustizia che si sta consumando dipingendo a tinte forti i sentimenti contrastanti che percorrono il Calvario del Cristo.
E’ consuetudine, sin dalla prima edizione, dedicare “La Morte del Giusto” ai sofferenti, agli emarginati, a quanti hanno portato o portano la Croce di Cristo ed è perciò che, ormai da molti anni, si è inteso  introdurre il “Calvario dell’umanità”. Dopo la condanna del Cristo parte il corteo della Via Crucis e, dietro al Cristo che trascina la Croce, un gruppo di crociferi generici; inizia così il fiume del dolore con il Cristo che unisce alla sua Passione quella dell’umanità. Man mano che ci si avvicina verso la collina del Calvario, il fiume si ingrossa raccogliendo rivoli di dolore specifico. Con la cadenza delle stazioni affluiscono, di volta in volta, un gruppo di tossicodipendenti con le loro croci, donne e madri con le croci del dolore subìto per le varie forme di violenza o la perdita brutale di affetti, poi ancora, bambini con le loro croci bianche a simboleggiare la sofferenza degli innocenti sfruttati o maltrattati, immigranti a rappresentare un’umanità sbandata alla ricerca della sopravvivenza. Ogni singolo momento, naturalmente, viene sottolineato  dall’intervento dello speaker e del coro. E’ così che la Passione Vivente di Villa Musone, “La Morte del Giusto”, sottolinea in maniera incisiva come non vuol essere semplice rappresentazione scenica ma una  rievocazione che testimoni il “farsi presente, nel tempo e nello spazio, della Salvezza operata da Gesù con il sangue della Croce”.
Ecco perché l’atto conclusivo, della nostra “Sacra Rappresentazione”, è costituito dalla testimonianza di personaggi che hanno motivo di attestare la loro o altrui “particolare” sofferenza.

 

CENTRO TURISTICO GIOVANILE “VAL MUSONE”

Via Musone, 192 – 60025 Loreto (AN)

www.lamortedelgiusto.itQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 071/978660