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A Laino Borgo (Cs), nella piccola “Gerusalemme” dell’Italia del Sud, da secoli si porta in scena la rituale rappresentazione de La Giudaica - Processo a Gesù. È un’opera sacra, su testo settecentesco del Morone, Dia ed altri autori, che si rappresenta con cadenza biennale, il venerdì santo, in forma itinerante per le vie e sulle piazze del luogo. La rappresentazione, organizzata dalla Pro Loco e dall’Amministrazione comunale, dura circa sei ore, e vede impegnate, fra attori e comparse, oltre cento persone, per la maggior parte commercianti, artigiani e operai, ma, anche, professionisti e studenti, ovviamente tutti lainesi e tutti abbigliati con costumi d’epoca appositamente realizzati. Alcuni testi vogliono La Giudaica risalente alla fine del 1500, a seguito della costruzione, nel 1557, del Santuario della Madonna dello Spasimo ad opera di un devoto, Domenico Longo, il quale, per un sogno avuto recatosi in Palestina, portò a Laino i disegni della cappella edificata in Gerusalem-me dalla regina Elena, madre dell’imperatore Costantino; cappella che lo stesso fece riprodurre in miniatura in un suo fondo, dove, attorno alla chiesa vera e propria, sorsero poi tante cappelline af-frescate coi fatti salienti della passione di Cristo, e ognuna delle quale capace di accogliere solo una persona per volta. E in questa prima fase la rappresentazione si sarebbe sviluppata sulla base di un canovaccio anonimo. Altri testi, invece, fanno risalire l’origine de La Giudaica ai primi anni del 1800, con sviluppo fin dall’inizio sul testo del Morone, Dia, etc. Comunque sia rimane in ogni caso intatto il filo di intensa religiosità che idealmente unisce la stessa rappresentazione al Santuario delle Cappelle e che in cer-to senso è peculiare del luogo, ove, non a caso, hanno avuto i natali vari personaggi attivamente impegnati nella professione e diffusione della fede cattolica, fra cui, in particolare, il Beato Pietro Paolo Navarro, missionario arso vivo in Giappone nel 1622.
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