Categoria: NEWS DALLE ASSOCIAZIONI

Presepe vivente di Aprilia

Presepe Vivente di Aprilia

L’idea di rappresentare il Presepe Vivente di Aprilia, nasce, praticamente, dalla stessa idea da cui è nata la Passione Vivente di Aprilia: mentre per la Passione c’è la necessità di presentare alla cittadinanza gli ultimi giorni della vita del Cristo e di tutto il corollario di passione e dolore umano che agitò l’animo di nostro Signore prima della morte in croce, il Presepe Vivente rappresenta una delle forme che sono utilizzate dalle comunità per rivivere il mistero dell’incarnazione e delle nascita di Gesù e che può diventare un’occasione per la trasmissione della fede.

Continua a leggere

Un incontro, una condivisione, un racconto tra le comunità di Erto e quella di Ciconicco, teatro ambedue della Passione del Venerdì Santo.

DAL BUIO DELLA TRAGEDIA ALLA LUCE DI UNA NUOVA IDENTITA’ LA FORZA DELLE TRADIZIONI E’ NEL CORAGGIO DELLE COMUNITA’. UN VIAGGIO TRA ERTO E CICONICCO, DALLA TRAGEDIA DEL VAJONT AL TERREMOTO DEL ‘ 76.DALLE SACRE RAPPRESENTAZIONI ALLA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO IMMATERIALE.Proiezione del filmato “La Passione di Erto” di Penelope Bortoluzzi.

Inaugurazione Museo della Turba – Cantiano (PU)

Video riassuntivo dell’Inaugurazione del Museo La Turba di Cantiano – 13 Aprile 2019 – Cantiano (PU)

Una grande tradizione non poteva che culminare con l’istituzione di un luogo che ne potesse rendere omaggio tutto l’anno:

INAUGURAZIONE DEL MUSEO DELLA TURBA
sabato 13 aprile 2019, ore 16:00
Chiostro di Sant’Agostino – Cantiano

Complimenti al Comune di Cantiano ed al Sindaco Alessandro Picciniche, all’interno della Strategia Aree Interne Appennino Pesarese Anconetano, hanno portato a compimento questo splendido progetto! #laturba#

“La Turba, rappresentazione del Venerdì Santo, trae probabilmente origine dai movimenti popolari di invocazione alla pace che, partendo dall’Umbria, si diffusero intorno alla metà del sec. XIII portati sulle strade e nelle piazze dalle genti più umili e in condizioni di miseria, sofferenti ed esauste delle continue lotte tra guelfi e ghibellini. Uomini e donne di ogni età si riunirono in processioni ed invocando la santa intercessione della Vergine Maria Madre di Dio, presero a percorrere le strade d’Italia e d’Europa. Anche Cantiano accolse la “turba” dei penitenti di ogni età e condizione che, in povertà di abiti o seminudi, nella luce incerta e tremula delle torce, accompagnati dai canti del “miserere” procedevano nella sofferenza e nella redenzione, battendosi e flagellandosi, implorando il perdono, invocando la pace e la fratellanza. Si formò così la compagnia dei Battuti divenuta, intorno alla metà del XV secolo e per volontà di San Bernardino da Siena, la Compagnia del Buon Gesù. Questa, al fine di tramandare la devozione, si rifece nel tempo al supremo esempio di penitenza e sacrificio: la Passione e Morte del Cristo. Nello sviluppo della processione, che con il tempo accolse la figura del Cristo insieme a quelle degli attori nel ruolo dei personaggi, prese corpo la sacra rappresentazione della Passione con la ripetizione delle ritualità, dei personaggi, dei dialoghi, dell’azione. Nacque così, nell’ordine immutabile del Gesù e dei Ladroni, dei Sacerdoti e dei Soldati, la sfilata scenica che ancora oggi, per ricordare le antiche origini, viene chiamata Turba”

  • 1
  • 2