CIANCIANA

L’Associazione “Settimana Santa Cianciana” costituita legalmente nell’anno 1994, al fine di darsi una entità giuridica, senza scopo di lucro. Si propone di svolgere attività di ricerca, valorizzazione e rappresentazione vivente dei Riti religiosi e delle tradizioni popolari della Settimana Santa, dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Pasqua, oltre all’organizzazione e la rappresentazione di altri momenti religiosi e culturali locali. Dal 1994 l’Associazione ha ripreso le celebrazioni della Settimana Santa, Sacra rappresentazione che risale al 1870 circa, qualcuno sostiene addirittura agli inizi dell’ottocento , quando per quaranta giorni, dalla Quaresima a Pasqua, tutti gli anni, ininterrottamente fino al 1940, si rappresentava in luoghi chiusi il “Martorio dell’Orioles”, opera in versi, per essere di nuovo ripresa e rappresentata ininterrottamente nel dopoguerra, dall’ inizio degli anni ’50 fino al 1990. L’evento in luoghi chiusi non permetteva, evidentemente, a tutti di partecipare ed essere parte attiva di questa sacra rappresentazione, per cui nacque l’idea, nel 1968, di trasferirlo all’aperto, trasformando idealmente il paese, le sue vie e i suoi spazi esterni in luoghi della Vita e della Passione di Cristo (come la Gerusalemme di duemila anni fa). L’Associazione “Settimana Santa” si fa carico, in tutti i suoi aspetti, dell’organizzazione e delle messa in scena dell’Evento Sacro. L’unicità di questo avvenimento sta nel vedere tutto un popolo all’opera, con una seria fedeltà alla storia evangelica, infatti coinvolge in maniera creativa e democratica l’intera Comunità, che per un periodo dell’anno, ogni anno, vivono insieme le problematiche del sapere stare insieme, con una grande proposta di riflessione sul senso del dolore innocente. La Settimana Santa è una ricorrenza cristiana alla quale tutto il popolo religiosissimo di Cianciana si è sempre sentito legato in maniera particolare. Nell’aria si respira dolore e tristezza, ogni cuore si veste intimamente a lutto e soffre. Corale la partecipazione della gente nel seguire con trepidazione l’arresto di Gesù tradito dal bacio di Giuda e poi gli alterni momenti del processo con Barabba libero e con Ponzio Pilato che abbandona un innocente alla crocifissione. Il venerdì una mesta processione silenziosa segue il Cristo che sotto il pesante legno si muove verso il monte calvario seguito da Maria con gli occhi lacrimosi rivolti al cielo e con il cuore trafitto che va a morire per la salvezza dell’umanità. Le pie donne la circondano ma non riescono a lenire il dolore del suo cuore infranto. I cento soldati trascinano, frustano, deridono il Salvatore che sfinito cade e si rialza. Simone di Cirene è costretto a caricarsi la croce. Poi la Veronica pietosa asciuga il viso a Gesù; ad un tratto una brocca si frantuma e l’acqua si sparge prima che possa rinfrescare le riarse labbra di Cristo. Per dare voce al grande dolore popolare ecco lento e grave alzarsi “ Lu Lamentu”, un canto tradizionale che riempie di commozione ogni animo, coinvolgendo emotivamente uomini e donne. Lo scenario della processione che si snoda per le vie del paese è di rara suggestione; i confini ed i limiti tra realtà e finzione (recita) svaniscono ed ogni credente si ritrova immerso in pensieri e problematiche a cui solo la Fede può dare risposta. L’Associazione “Settimana Santa” è orgogliosa di far parte di “Europassione per l’Italia”, l’associazione che raggruppa le località della penisola, che mettono in scena la Passione di Cristo e che, inoltre, fanno parte dell’organizzazione europea “Europassion”, che riunisce circa 80 località del vecchio continente.


Cianciana sorge nell’area dell’antica Massa Cinciana di origine romana, di cui ne aveva parlato Papa Gregorio Magno nel 591, posta su una collina a 390 m. sul livello del mare, nella valle del Platani, a circa 20 Km dal mare . Urbanisticamente la città presenta l’impianto a scacchiera, il cardo ed il decumanus dove sono inseriti le opere di particolare interesse: la Chiesa Madre dedicata alla SS. Trinità ove è presente la scultura marmorea della “Madonna con Bambino”, di scuola gaginesca, il Palazzo Ducale Joppolo, la Chiese di San Antonio con annesso il complesso conventuale dei Frati Minori Francescani, la Chiesa del Carmine, il Calvario alla sommità del paese, fra i più belli della Sicilia, la Chiese del Purgatorio con la Torre dell’Orologio diventato il Simbolo del paese, la casa natale del poeta Alessio Di Giovanni, il Palazzo De Michele Abatellis realizzato nel 1860, riveste particolare importanza architettonica, sia per il carattere di opera colta che anche nella sua qualità di elemento rappresentativo di un particolare momento storico: il contatto della cultura locale con la rivoluzione industriale, che inserisce tale manufatto nei revivals storicistici. Sulle pareti si notano delle aperture sovrastate da archi di stili diversi. Vediamo infatti, al piano terra, aperture in stile neoclassico, con cornici in pietra squadrata inserite dentro paramenti murari di pietra calcarea a conci regolari e cantonali rinforzati, mentre al primo piano sono stati inseriti archi gotico-normanni a cornice delle finestre e, ancora, al terzo piano, archi in stile Tudor del gotico inglese. Cianciana è stata una città di miniere di zolfo, nell’anno 1839 ne erano presenti nove, alcune erano gestite dagli inglesi con la compagnia “Morrison Seager & Co”, dal 1852 con il consolidarsi della produzione mineraria si verificò un discreto sviluppo economico e sociale, con la realizzazione di importanti servizi di tipo collettivo, quali l’acquedotto nel 1902 e la rete fognaria nel 1914, difficilmente riscontrabili in altri nuclei. Oggi esiste un importante industria di trasformazione dello zolfo oltre a diversi laboratori artigianali. All’interno della vasta area boschiva oltre alla presenza di un’area attrezzata vi sono diverse grotte con dei laghi sotterranei. Si ha un importante presenza di cittadini inglesi che comprano casa a Cianciana per trascorrervi le vacanze.


L’Istituzione Culturale di Studi Di Poesia e Di Cultura Popolare “Alessio Giovanni” di Cianciana ha elaborato un importante progetto finalizzato alla conservazione, alla diffusione e al recupero permanente degli importanti scritti del grande scrittore, poeta e drammaturgo Ciancianese, Alessio Di Giovanni, considerato dalla critica accademica e storica italiana il maggiore scrittore verista, dopo Verga e definito da L. Russo “il più grande cantore degli umili d’Italia dopo il Manzoni”. L’Istituzione Culturale di Studi di Poesia e di Cultura Popolare “Alessio Di Giovanni” di Cianciana, con il Presidente (Prof. Domenico Ferraro) ha avviato una importante Iniziativa Editoriale per la valorizzazione dell’opera del grande scrittore ciancianese Alessio Di Giovanni.

Festa in Onore di San Giuseppe 19 marzo

La festa di San Giuseppe, antica quando il paese, mette in evidenza lo spirito di amicizia e di accoglienza del popolo ciancianese, rimasto immutato il rituale della festa che oltre al significato religioso (che esalta unità e l’amore della famiglia), l’elemento folklorico è rappresentato dalle tavole che sono allestite nelle case di chi per voto si è legato al Santo, dove mangiano i Santi (Gesù, Giuseppe e Maria) e dove i visitatori sempre più numerosi degustano le pietanze (frittate, verdure, frutta, dolci ecc. che appartengono alla tradizione culinaria di Cianciana) alla preparazione partecipa tutto il vicinato, amici e conoscenti. Caratteristica è la mostra Regionale del Pane devozionale nella tradizione della festa di San Giuseppe. La festa dura tutta la giornata: dall’alborata, alla tradizionale vestizione dei Santi, al pranzo, alla cavalcata (sfilata di cavalieri che fanno danzare i cavalli a ritmo di musica, alla processione, ai fuochi d’artificio).