CICONICCO

La Sacra Rappresentazione a Ciconicco nasce nel 1979 dall’idea dell’Associazione Culturale “Un Grup di Amîs” di creare qualcosa insieme da poter condividere con gli amici e la gente del paese, lasciare un segno unitario, partecipando a ciò che già c’era con il proposito di evolverlo, tramite i linguaggi nuovi che si stavano delineando, e nel contempo tramandarlo, senza snaturare ciò che da secoli veniva proposto. La ricerca continua di elementi a supporto dei testi che anno dopo anno vengono elaborati, la scelta delle musiche, dei costumi e delle scenografie mirano a creare i presupposti per offrire agli spettatori che partecipano alla rappresentazione della Via Crucis, momenti di intensa riflessione sul dramma della Croce e sul messaggio di speranza che ne può derivare. Inizialmente per la Via Crucis si approntano dei quadri viventi lungo le vie del paese, innestandosi sulla tradizionale processione del Venerdì Santo, successivamente, la Sacra Rappresentazione è stata ospitata sul Piazzale della Chiesa per poi trovare definitiva sistemazione sulle colline che sovrastano l’abitato di Ciconicco.

LE CARATTERISTICHE DELLA SACRA RAPPRESENTAZIONE DI CICONICCO:

  • il canovaccio muta ogni anno evidenziando figure “secondarie” della Passione di Cristo, ed approfondendo numerosi gli autori che si sono cimentati nella scrittura dei testi.
  • la Sacra Rappresentazione porta alla lettura alcune pagine dei testi sacri e della tradizione locale per presentare agli spettatori alcuni motivi di riflessione e di riattualizzazione svelandone al contempo la contemporaneità.
  • la lingua latina utilizzata per il titolo offre una sintesi del significato del testo con la tradizione della Chiesa. • vengono modificati gli scenari e le scenografie, in rapporto al canovaccio prescelto.
  • ogni anno vengono proposte musiche diverse e in alcuni casi vengono appositamente composte per l’occasione. • i costumi vengono di volta in volta confezionati dalle donne del paese in conformità al testo.
  • gli attori, della Via Crucis di Ciconicco, che recitano a viva voce, sono persone di ogni età, del paese, che svolgono nella vita quotidiana le più variate attività lavorative.

Ciconicco, paese natìo del pittore di fama nazionale Giovanni Napoleone Pellis e di S. E. Cardinale Ermenegildo Florit già arcivescovo di Firenze, si trova nel cuore del Friuli, in una zona chiamata Friuli Collinare che gode di una particolare centralità geografica, rinforzata dalle importanti vie di comunicazione che le permettono di essere in buona comunicazione con l’Europa; è una zona che presenta tre diverse tipologie ambientali ma anche paesaggistiche: l’area collinare coincidente con gran parte dell’anfiteatro morenico del Tagliamento (eredità delle passate glaciazioni), l’unità dell’alta pianura friulana e un lembo di territorio pedemontano. Il Friuli Collinare ha molto da offrire sotto ogni aspetto, a partire dall’ambiente incontaminato di diverse zone protette come il parco fluviale del Tagliamento, la Riserva naturale del Lago di Cornino, il lago di Ragogna, le torbiere di Casasola ed Andreuzza, e l’oasi naturalistica dei “Quadris” di Fagagna; accanto ai tanti siti di prestigio ambientale troviamo le decine e decine di testimonianze storiche lasciate nei secoli, tracce diffuse in modo capillare all’interno dell’area, e che includono -tra le altre- il centro di San Daniele, i castelli di Colloredo di Mont’Albano, Caporiacco, Villalta e Rive d’Arcano inseriti nella “Strada dei castelli e del prosciutto” (un percorso turistico che lega l’aspetto storico a quello enogastronomico), le pievi di Buja e Fagagna ma anche la chiesa parrocchiale di Ciconicco del 1600, le ville ed i borghi rurali. La possibilità di lunghe e variegate camminate in collina ma anche in montagna vista la vicinanza di ambienti naturali come il monte di Ragogna (ricco di siti inerenti il conflitto mondiale) ed il monte Prat si affianca a quella di visitare diversi musei come quello dell’arte della medaglia di Buja, il museo della vita contadina “Cjase Cocèl” a Fagagna, e la biblioteca Guarneriana di San Daniele.


Il Friuli Collinare è da sempre una culla per le tradizioni e la cultura del passato grazie all’affetto che la gente nutre per la storia e per le proprie usanze che trovano le radici nella cultura contadina della quale ogni friulano è figlio (è di Ciconicco il costume tipico di fine ‘800 in uso in tutta pianura del Medio Friuli da noi riprodotto); emblema di ciò è la lingua friulana, tramandata di padre in figlio, tutelata da speciali provvedimenti, e che racchiude in sé un’espressività cara a chiunque la parli; per quanto riguarda le usanze, invece, la tradizione Friulana è molto legata al succedersi dei periodi e delle stagioni, per cui è possibile incontrare tutta una serie di avvenimenti, dai riti originariamente pagani della luce e propiziatori al raccolto ed all’annata agricola (grandi falò chiamati Pignarul), a quelli religiosi -a Ciconicco esiste un’antica usanza documentata da un attestato del 1600 che prevede la distribuzione di un pane benedetto per famiglia ogni Venerdì Santo (www.ciconicco. it/paese/storia/tradizioni)-, sempre legati alla vita contadina come le rogazioni, via via fino ad arrivare al periodo estivo ricco di eventi quali le Sagre che rappresentano momenti di vita comune dove bere assieme ai propri compaesani il classico “Taj” (bicchiere di vino da 1/10 di l.). In questi contesti di tradizione e cultura passata trovano spazio tutta una serie di prodotti tipici Dop, Doc, Igp e Igt; basti pensare al vino che nella sola zona è prodotto in 14 diverse tipologie, dallo Chardonnay al Sauvignon al Tocai fino a Merlot e Refosco. Tra i prodotti Dop emerge ovviamente il famoso prosciutto crudo di San Daniele, città che offre anche la “Regina di San Daniele”, ovvero la trota stagionata. Di seguito possiamo trovare diversi prodotti caratteristici come trasformati a base di carne (suina) quali il “pestat” di Fagagna ed il salame friulano. Degni di nota anche i caseifici e le latterie che offrono la materia prima per la realizzazione di pietanze tradizionali come il “frico” ed il formaggio accostato alla “polente”. La zona collinare dunque non è solo il cuore del Friuli dal punto di vista geografico, ma anche da quello dei sapori.

ASSOCIAZIONE CULTURALE “UN GRUP DI AMIS”

Via S. Nicolò – 33030 CICONICCO DI FAGAGNA (Udine)

Tel./Fax +39 0432 800147 – www.ciconicco.it – ungrupdiamis@ciconicco.it