LIZZANO

Nell’ormai lontano 1971 un’idea di alcuni giovani e dell’allora Parroco Padre Stefano MARCHIONNA, appassionò al punto che quell’avvenimento vissuto da GESU’ CRISTO fu il Prologo della Rappresentazione della Passione, rendendola rappresentabile senza staccarsi dai fatti evangelici, rispettando la Vera Storia. L’attaccamento spirituale ha reso possibile che l’evento prendesse piede e divenisse in poco tempo così popolare da coinvolgere tantissimi “pellegrini” della provincia e non. Certo per far si che l’idea venisse proposta in modo sempre nuovo, c’è stato il bisogno negli anni di arricchirla dal punto di vista “artistico”, puntando a curare bene, oltre al messaggio spirituale, anche quello scenico, costumistico e musicale. Oggi la rappresentazione è giunta alla 37^ Edizione, ed è ricca di avvenimenti in cui ognuno di noi ritrova elementi di profonda meditazione; infatti preparare l’evento, viverlo insieme a tanta gente ci rende consapevoli che si tratta di un grande avvenimento di preghiera collettiva. La nostra rappresentazione, si svolge interamente negli spazi antistanti il Convento San Pasquale Baylon, dove vengono allestite le varie scene, in essa sono impegnate 50 persone che curano la parte organizzativa e circa 140 personaggi che sono addetti alla recitazione. I quadri scenici partono dall’Ingresso a Gerusalemme di Gesù con gli apostoli e terminano con la scena della Resurrezione. Considerando che il nostro obiettivo è quello che l’Epilogo arrivi fino alla fine dei tempi, ai posteri …, cerchiamo ancora oggi di dare una risposta alla domanda: Se Gesù dovesse bussare alla nostra porta, lo riconosceremmo? Se si presentasse con l’aspetto abbattuto, spossato, annientato con addosso tutte le pene della terra, cosa penseremmo? Forse, se facessimo un giro per il mondo, scopriremmo che Gesù Cristo è ancora nel sepolcro, e sulla Sua sofferenza c’è ancora la pietra dell’INDIFFERENZA.


Il nome Lizzano è legato alla città di Lecce, come è dimostrato nel simbolo che hanno in comune, l’albero del leccio, con la sola differenza che quello di Lizzano, tra i rami, reca la scritta “fracta et ligata refloret”, legata strettamente ad una leggenda. Anche se i primi insediamenti risalgono al periodo compreso tra il IX e il X secolo, la sua fondazione è datata 1208 per volere della contessa Albiria, figlia del re normanno Tancredi. Situato ad oriente del capoluogo (Taranto), grazie alla vicinanza del mare ed alla bellezza dei monumenti storici è stato dichiarato “paese ad economia turistica”. La Marina, distante circa 7 Km. dal paese, presenta una costa lunga 5 Km, formata da spiagge ricche di sabbia finissima e dune incontaminate. E’ meta di numerosi turisti attratti dal nostro meraviglioso clima mediterraneo. Il paesaggio agrario è caratterizzato da uliveti, da colture arboree miste (mandorleti, ficheti, ecc.) e da un verde mare di vigneti; grazie al suo clima ha trovato spazio anche l’ortofrutticoltura (pomodori, patate e cucurbitacee). Monumento della civiltà contadina è il trullo, costruito prettamente con pietre estratte dal terreno per renderlo coltivabile. Il territorio è particolarmente interessante sotto l’aspetto archeologico, ricco di testimonianze risalenti al periodo neolitico. Tra i vari monumenti del paese segnaliamo il castello (palazzo baronale), la torre dell’orologio, le varie Chiese ed il Convento, sorti nei primi secoli successivi alla fondazione. Anche se l’ILVA e l’ARSENALE MILITARE danno lavoro a molti lizzanesi, resta predominante ancora oggi l’attività agricola, con la produzione di olio extravergine di oliva e con l’industria vinicola che costituisce la migliore fonte di ricchezza del paese; grazie alle moderne tecniche di lavorazione il nostro vino ha ottenuto il marchio D.O.C. imponendosi meritatamente e con largo consenso nel mercato nazionale ed estero.


Veicolo importante della cultura del territorio è il Museo Civico della Paleontologia e dell’Uomo, ospitato nelle sale del Palazzo Maiorano ubicato nel suggestivo centro storico del paese. Il Museo, vuole ripercorrere il processo dell’evoluzione della vita e della cultura dei popoli, partendo dalle primordiali e più arcaiche forme apparse sulla terra, fino a giungere all’Homo Sapiens, per poi continuare con la sezione archeologica, la sezione delle culture locali ed etnologiche dove fanno spicco i vari attrezzi e oggetti delle civiltà contadine, con le loro tradizioni ed il loro artigianato. Oltre alla Passione di Gesù Cristo, le altre manifestazioni che si svolgono annualmente sono: • “La Calata dei Magi” che si svolge il giorno dell’Epifania; • “Tavole di San Giuseppe”: 18 marzo, rassegna e degustazione della buonissima gastronomia locale. • “Fiera di San Pasquale” il 17/18 maggio antichissima rassegna fieristica specializzata nel comparto agricolo con vendita di animali per le aziende agricole del circondario. • Festa patronale di San Gaetano da Thiene, o festa dell’emigrante, con concerti bandistici e luminarie di gran pregio e gara di fuochi pirotecnici che si svolgono il 7/8 agosto. • Agritur rassegna eno-gastronomica estiva con l’intento di valorizzare il centro storico, i prodotti tipici locali quali il pane, uve, fichi, vino. Da qualche anno fa tappa anche sulla fascia costiera; • Festa del Novello, esaltazione dei prodotti vitivinicoli in un paese essenzialmente agricolo che possiede 2 tra le più grandi Cantine del Mezzogiorno si festeggia l’11 novembre. I piatti tipici della nostra zona sono: “Marangiani chieni” (melanzane ripiene) i vari legumi preparati in tanti modi caserecci, “lu cranu stumpatu” (grano pestato e cotto al fuoco), “pizzicarieddi” (pasta casereccia preparata con madia e tavoliere) e la “massa cu li ciciri” (fettuccine e ceci).

ASSOCIAZIONE PIETRE VIVE ONLUS

Via Convento 48 – 74020 LIZZANO (Taranto)
www.pietrevive.eu – www.passionedicristo.it