QUARONA

La Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo di Quarona nasce nella Pasqua del 1982, quando due quaronesi, Giorgio Beltrametti e Ugo Zanella, diedero vita alla “prima” della Passione di Cristo. Un solo quadro rappresentato: il Cristo in Croce, con Ugo Zanella come unico interprete e Giorgio Beltrametti impegnato dietro le quinte a illuminare il Cristo crocifisso nel bosco adiacente la Chiesa di San Giovanni al Monte.
Da quell’anno, con l’aiuto del parroco di allora, don Gaudenzio Soglio, il desiderio di inserire sempre più interpreti e aumentare le scene della Passione di Cristo, con l’intento di dare ai fedeli un vero e proprio momento di preghiera e riflessione.
La Sacra Rappresentazione, infatti, non nasce come semplice spettacolo teatrale, ma come vera e propria Via Crucis vivente, arrivando così, a metà degli anni ’90, a presentare interamente tutti i quadri e le stazioni del rito della Via Crucis.
Nel giro di pochi anni si raggiunse a un numero importante di volontari, che lavorarono gratuitamente per mantere viva e far diventare sempre più grande la Via Crucis quaronese. Si contarono infatti quasi 150 persone.
Gli anni 2000 non furono però tra i più rosei per il comitato organizzatore. Alcuni problemi interni al sodalizio portarono a ridimensionare l’intera struttura organizzativa della Via Crucis vivente, anche se la tradizione del Venerdì Santo continua a ripetersi ogni anno.
Nel 2011 la svolta. Dopo un lungo dibattito riguardante il futuro della Passione di Quarona, si decise all’unanimità di costituire l’Associazione Culturale Amici del Venerdì Santo. Associazione che nasce non solo per avere un’organizzazione diversa dal vecchio comitato, ma per essere punto di riferimento e tutelare i valori che rimangono alla base del Venerdì Santo di Quarona.
Il lavoro silenzioso e costante degli Amici del Venerdì Santo porta i suoi frutti. Ad oggi infatti si contano più di 200 persone, con un allestimento scenico che conta otto palchi costruiti nelle due piazze che caratterizzano il centro paese, portando così in scena ben 19 quadri della Via Crucis.
Itinerante per le vie del paese, la suggestiva fiaccolata che si erge verso la Chiesa di San Giovanni al Monte, rende la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo di Quarona unica nel suo genere.


Quarona è un comune della provincia di Vercelli, nella regione Piemonte, il cui territorio è attraversato dal fiume Sesia da cui prende il nome l’intera valle, il quale nasce alle pendici del Monte Rosa.
Immersa nel verde delle Alpi, Quarona è situata tra le due città di Borgosesia, a sud, e Varallo, a nord.
Di notevole rilevanza storica e artistica è la Chiesa di San Giovanni al Monte, la cui costruzione iniziò in epoca tardo-romana (V secolo). Da prima chiesa parrocchiale divenne poi luogo di culto e meta di pellegrinaggi per i fedeli valsesiani e non solo, essendo tra i luoghi più antichi del Piemonte.
Paese natìo della Beata Panacea, giovane martire nata a Quarona nel 1368 e martirizzata nel 1383.
Il corso che percorre l’intero paese prende il nome da Pietro Rolandi, il quale nel XIX secolo aprì una libreria a Londra frequentata dalle massime personalità dell’epoca tra cui Giuseppe Mazzini.


Quarona è uno dei centri più importanti nel settore metalmeccanico della Valsesia. Nonostante le numerose rubinetterie, spicca il nome di Loro Piana, azienda tessile conosciuta in tutto il mondo per la lavorazione della lana e del cashmere.
Le tradizioni più antiche rimangono di carattere religioso. Quarona infatti festeggia San Giovanni come festa patronale richiamando i quaronesi a salire verso la Chiesa di San Giovanni al Monte.
La devozione alla Beata Panacea porta i quaronesi in pellegrinaggio verso Ghemme, ogni anno nella notte del primo venerdì del mese di Maggio, dove sono custodite le spoglie della giovane martire.
La tradizione vuole che a Quarona si ricordi la Beata Panacea l’ultima domenica di Maggio.
A queste tradizioni storiche si inserisce anche dal 1982 la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo che ogni anno richiama migliaia di persone provenienti da tutta Italia.