TRABIA

Alla fine degli anni ’90 del secolo scorso la Sacra Rappresentazione – Via Crucis Vivente di Trabia – veniva organizzata dalla Confraternita di Maria SS. Addolorata e Santo Sepolcro. Nei primi anni del 2000 si costituiva un Comitato Spontaneo per l’organizzazione della stessa e solamente il 21 gennaio 2013 veniva creata l’Associazione Storico-Culturale “Il Cammino”. La “Via Crucis Vivente” è una manifestazione tra le più suggestive e commoventi della tradizione trabiese e si svolge la Domenica delle Palme. Nasce nel 1998 dall’iniziativa di un gruppo di giovani del luogo che con pochi mezzi e tanto entusiasmo realizzarono i costumi, scenografie e diedero vita alla prima edizione come da antica tradizione religiosa e coinvolge più di 80 persone tra attori e organizzatori. Per un giorno il paese diventa un enorme palcoscenico, i luoghi più caratteristici diventano spazi per la drammatizzazione della Passione di Gesù. La Manifestazione parte dal sagrato della Chiesa di Maria SS. Delle Grazie dove mettiamo in scena l’Ultima Cena, il Tradimento di Giuda e l’Arresto; la Chiesa di Maria SS. Delle Grazie è stata costruita intorno al 1635-45 dai Termitani che la costruirono come pietra di confine tra la città delle Terme e il feudo di Trabia. Segue il corteo fino a Piazza Duomo dove svolgiamo il Processo Giudaico e il Processo Romano, tale Piazza si trova davanti la Chiesa Madre di Trabia dedicata a Santa Petronilla e fatta costruire da Pietro Lanza nel 1802. Lungo il Corso “Giuseppe La Masa” insceniamo la Via Dolorosa e il corteo finisce in Piazza Giuseppe Lanza dove mettiamo in scena la Crocifissione; la Piazza dedicata a Giuseppe Lanza sul lato destro è caratterizzata da una parete rocciosa di natura calcarea che nei millenni trascorsi è stata interessata da una faglia verticale


TRABIA si trova a 34 chilometri da Palermo, sulla litoranea, percorrendo la strada statale 113 Palermo – Messina. L’incantevole località si è sviluppata fra i secoli X e XI attorno ad un nucleo centrale costituito dal castello dei Principi Lanza, fra le colline e il mare, fra verdi secolari uliveti e fertili piantagioni di pesche, nespole ed agrumi. Stabilire le origini della cittadina è difficile, anche se i resti di sepolcri, con antichi oggetti ornamentali , testimoniano un passato lontano. Le sue spiagge, il castello che cade a picco sul mare, la caratteristica cappella di S. Rosalia, le lussureggianti verdi colline, fanno di questa splendida località grazie anche al suo mare pulito e alla notoria ospitalità degli abitanti, una gradevole meta di villeggiatura. Per rendere più confortevole la permanenza di tutti i visitatori sono sorti alberghi e villaggi vacanze nelle immediate vicinanze dell’antico castello dei principi Lanza e della vecchia tonnara.


Il 14 novembre del 1509 l’imperatore Ferdinando elevò a baronia la terra del castello di Trabia, fondaco, mulini acque e trappeto delle cannamelle (canna da zucchero) che in quel periodo venivano coltivate e trasformate nella zona. Dalla concessione della baronia di Trabia iniziò una lunga disputa tra i Lanza e la città di Termini Imerese, che nel passato aveva dato in enfiteusi la terra di Trabia al Di Bartolomeo e che quindi la reclamava come suo territorio. Nel 1635 la famiglia Lanza, con Don Ottavio II, ottenne dal re Filippo IV, la licentia populandi . Fece costruire le prime case. Rilanciò e potenziò la tonnara che sotto la sua guida divenne una delle più importanti della Sicilia. Fece costruire nel 1643 la prima chiesa, dedicata a S.Oliva. Nel 1652 Trabia contava 143 abitanti. Il lavoro dei mulini, la copiosità della pesca, ed in particolare quella del tonno, favorirono l’incremento della popolazione ed il borgo si andò sviluppando tanto che Ignazio Lanza nel 1726 fece realizzare la nuova chiesa del SS.Crocifisso. Nel 1802, Pietro Lanza fece costruire la navata centrale dellla chiesa madre di S.Petronilla. I discendenti della famiglia Lanza furono i principali artefici della vita politica, militare e culturale della Sicilia, per ultimo Raimondo Lanza, grande sportivo (fu presidente del Palermo calcio).  La festa del SS. Crocifisso di Trabia per tradizione viene celebrata l’ultima domenica di settembre. La rievocazione storica del ritrovamento della croce di bronzo con la partecipazione di personaggi in costume d’epoca da il via ai festeggiamenti. La croce fu rivenuta, sotto le grotte del castello dei Lanza, da un pescatore. Croce che fu poi portata in processione con la presenza del popolo, del principe Giuseppe Lanza II e Branciforti e alcuni casati nobiliari siciliani, in un momento particolare della comunità trabiese afflitta dalla carestia che aveva colpito in quegli anni il Regno delle Due Sicilie.   Trabia è conosciuta come la patria degli spaghetti.  Il geografo arabo Edrisi, nel 1154 nell’opera “Kitab-Rugiar” (Libro di Ruggero) parla di itriya cioè, nel dialetto siciliano di tria, una specie di spaghetto molto sottile. Ancora oggi in Sicilia i capellini d’angelo vengono chiamati tria. Forse è meglio riportare integralmente la parte dei testo di Edrisi che ci interessa: “A ponente di Termini Imerese vi è l’abitato di Trabia, sito incantevole, ricco di acque perenni e mulini, con una bella pianura e vasti poderi nei quali si fabbricano vermicelli in quantità tale da approvvigionare, oltre ai paesi della Calabria, quelli dei territori musulmani e cristiani, dove se ne spediscono consistenti carichi”. Da quanto riportato appare evidente che il vocabolo itriya, utilizzato da Edrisi, si riferiva ad un tipo di pasta già conosciuto ed esistente nella nostra terra, e gli Arabi di allora lo importavano in grande quantità. Probabilmente i siciliani nell’inventare gli spaghetti si ispirarono all’itria, ma il cambio di tecnica ed ingredienti condusse ad un prodotto nuovo. E con questa dimostrazione risulta chiaro che l’introduzione degli spaghetti in Europa non fu dovuta al viaggio di Marco Polo in Cina, dove il veneziano venne a conoscenza degli spaghetti di soia, poiché costui nacque cento anni dopo che Edrisi aveva reso nota l’abitudine dei vermicelli siciliani.   Trabia è conosciuta anche per le nespole, primo frutto primaverile (maturano tra marzo e giugno). L’albero di nespole arrivò per la prima volta in Europa nel 1784 importate dall’Oriente. Lì erano molto diffuse soprattutto in Cina ed in Giappone.  All’inizio l’albero di nespole fu coltivato come pianta ornamentale per via del loro fogliame sempre verde. L’uso della nespola a scopo agricolo probabilmente inizio nel 1831, ma soltanto col passare del tempo divennero una produzione di alta qualità e di gusto sempre più delicato.   Principali Feste Religiose:

  • San Giuseppe (19 Marzo) Settimana Santa e Via Crucis Vivente (Periodo Pasquale) S.S. Sacramento (Corpus Domini) Madonna Assunta (15 Agosto – Frazione Marinara di Trabia “San Nicola L’Arena”) Madonna delle Grazie (8 Settembre) S.S. Crocifisso (Festa Patronale – Ultima Domenica di Settembre) Maria S.S. Immacolata (8 Dicembre e Ottavario) Processione notturna dell’Immacolatella (A chiusura dell’Ottavario dell’Immacolata) Prese Vivente Animato (Festività Natalizie)

ASSOCIAZIONE STORICO – CULTURALE Il Cammino”

Via Lima n. 21 – 90019 Trabia (Pa)
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Sito Associazione: http://www.ilcamminotrabia.it/
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