CHIANCIANO TERME

DON CARLO SENSANI RACCONTA LA GIUDEATA

«La “Giudeata” è una rappresentazione della passione di Cristo, un genere nato verso il 1600, che si è diffuso in tutta Europa. All’inizio si trattava di un genere musicale: per esempio è famosa la Passione secondo Matteo e Giovanni di Bach, oppure l’Oratorio della Resurrezione di Handel (con il motivo famoso dell’Alleluia), le “Sette parole di Gesù in Croce” di Haydn. L’interesse per questa tematica ha dato origine anche a rappresentazioni iconografiche, tanto che vi è stata una fioritura di statue, raffiguranti personaggi importanti della vita di Gesù. Per esempio al Sacro Monte di Varallo ci sono una serie di chiese al cui interno sono collocate le statue dei personaggi della passione e simboli della Terra Santa.

In alcuni paesi, anticamente queste sacre rappresentazioni venivano realizzate tutti gli anni, in altri ogni cinque anni ed in altri ancora ogni tre anni. In certi paesi la passione di Gesù è rappresentata con quadri viventi ed è la gente che si sposta per andarle a vedere, a Chianciano Terme , invece, la “Giudeata” ha le caratteristiche di una vera e propria processione, che attraversa le strade cittadine. Ci sono pochi documenti, ma si pensa che a Chianciano questa forma di sacra rappresentazione sia nata nel ’700. Il nome Giudeata ricorda i Giudei che uccisero Gesù. All’inizio veniva fatta ogni tre anni ed era molto famosa; infatti arrivava gente da tutti i paesi circostanti per vederla; poi 1915, scoppiò la Grande Guerra e molti giovani di Chianciano dovettero partire, così per alcuni anni la manifestazione fu sospesa, per essere poi ripresa intorno al 1923 a guerra finita. Questa tradizione continuò per un po’ di tempo fino a fermarsi del tutto per motivi ignoti. Nel 1985 Don Carlo Sensani, Antonello Betti e Luciano Pucello hanno deciso di riprenderla. All’inizio avevamo qualche perplessità e sapevamo che ci sarebbero state non poche difficoltà nell’organizzazione. Comunque oggi siamo soddisfatti perché ogni anno il Venerdì di Pasqua per le vie del Centro Storico di Chianciano sfila un corteo storico di centocinquanta figuranti; si tratta un evento che attira molti fedeli e turisti, persone del posto e non. Due/tre mesi prima del Venerdì Santo, vengono preparati i costumi dei vari personaggi, che le donne del paese cuciono adattandoli alle caratteristiche fisiche dei figuranti (la popolana, il soldato, le ancelle).

Alle 20,00 della sera del venerdì santo, i vari personaggi indossano i costumi e poi si dispongono in fila. La processione parte alle 21,30 dalla Chiesa della Compagnia nel centro storico, con in testa la Banda cittadina “Bonaventura Somma”; la prima parte del corteo è suddivisa in vari gruppi:

i Soldati Romani a cavallo, montati dai cavalieri dell’Associazione “Equestre tre laghi”, da quello commovente del Cristo che porta la croce al Calvario seguito dalla Madonna accompagnata dalle Pie Donne e dal grande corteo di Ponzio Pilato con ancelle e dignitari; segue il gruppo dei Senatori e la corte di Erode Antipa con la moglie Erodiade e le sue ancelle; l’imponente Sinedrio con in testa il Gran Sacerdote Caifa. Chiude il corteo la Turba e il gruppo di Niccodemo.

Al lungo corteo storico, rigorosamente in costume, seguono la processione, con in testa la Banda cittadina “Bonaventura Somma”, le sacre effigi del Cristo morto – pregevole esempio di statua lignea barocca del Paleari e la venerata immagine della Madonna addolorata con al seguito un numeroso gruppo di fedeli in preghiera. Prima di rientrare nella Chiesa Collegiata, per adorare il Cristo ligneo, il corteo sosta fuori dalle mura del Centro storico nel vasto Parterre dei giardini pubblici dove gli vengono declamati passi del Vangelo sulla passione di Cristo.

Questo evento storico ha portato a Chianciano un folto gruppo di Turisti in particolare gruppi stranieri è nostra intenzione promuovere questa manifestazione non solo a livello nazionale ma anche europeo.

CHIANCIANO TERME

è una città termale affascinante e preziosa come le sue sorgenti: luogo ideale per rigenerarsi grazie al potere curativo e rilassante delle acque termali.

Situata nel cuore della Toscana, nelle Terre di Siena, è una delle località termali più conosciute d’Italia: una piccola città che si presenta al turista con un’offerta completa, capace di declinare le cure idroponiche con un territorio di grande fascino, ricco di storia e arte.

Una storia sapientemente racchiusa e conservata nel suo celebre Museo Etrusco, dove, oltre ad un vasto percorso espositivo dedicato alla storia del territorio sarà possibile ammirare straordinari reperti legati al culto delle acque. E’ proprio intorno a queste numerose sorgenti termali che nasce la storia di Chianciano Terme, i cui stabilimenti erano conosciuti già al tempo degli etruschi e dei Romani. La leggenda vuole che Sillene, Dea della Bellezza per gli Etruschi, si celasse proprio in questi bagni, nelle acque delle sorgenti a cui poi ha dato il nome. Ancora oggi a Chianciano Terme continua a vivere in armonica simbiosi con le sue acque. Le sorgenti sono cinque: l’Acqua Santa, L’Acqua Sillene, l’Acqua di Fucoli, l’Acqua Santissima e di Sant’Elena.

Oggi la città si pone come centro di remise en forme di importanza europea, che accanto alle cure tradizionali, offre trattamenti innovativi sia estetici che terapeutici, avvalendosi di equipes mediche e specialistiche altamente qualificate.

A tutto ciò’ si uniscono il calore di un’ospitalità diffusa, lo shopping e la ricchezza di un patrimonio enogastronomico che non ha eguali.

Per un benessere a tutto tondo sono a disposizione le Piscine Termali Theia, sia all’esterno che coperte, aperte tutto l’anno con acqua a 33°-36°, mosse da idromassaggio e giochi d’acqua e le Terme Sensoriali, spa basata sui criteri della naturopatia, con cinque percorsi in aree aperte e coperte, perte tutto l’anno.

Inoltre è possibile visitare Il Museo d’Arte di Chianciano Terme che ospita una serie di collezioni che spaziano dall’arte asiatica all’arte contemporanea. Ci sono circa mille opere d’arte in esposizione.

Nel Museo si trovano lavori di artisti come Salvador Dalì, Mario Schifano, Frances Turner, Brian Willsher, Tom Nash, Damien Hirst e Albert Louden; disegni dal Guercino al Tiepolo, fino a Munch, Magritte e Guttuso; lavori storici provenienti da collezioni reali; e infine acqueforti ed incisioni eseguite da grandi maestri come Durer e Rembrandt.

Il museo si sviluppa su una superficie di 3000 metri quadri e offre al visitatore la possibilità di avere un’esperienza unica, quella di ammirare lavori di 5000 anni fa, per poi ritornare al presente o affacciarsi a ciò che ci darà il futuro.

Il museo è noto per organizzare annualmente eventi internazionali, tra cui il Premio Internazionale Chianciano Arte e la Biennale di Chianciano

Chianciano Terme si estende tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia, due territori molto importanti  e molto diversi tra loro. Nel giro di 30 km si raggiungono mete preziose della Provincia di Siena come Pienza, Montepulciano, Radicofani,  San Casciano dei bagni, Bagno Vignoni, Bagni san Filippo, Montefollonico, Monticchiello, Trequanda, Petroio, Sinalunga, Torrita di Siena, Sarteano, Cetona e Chiusi. Siamo al confine con l’Umbria, a 30 Km dal Lago Trasimeno, 4° Lago d’Italia per estensione.

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