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Firma del Protocollo per l’inserimento nella Rete dei Sindaci e delle Città della Passione di Cristo, che sostengono il progetto di Europassione per l’Italia verso una candidatura Unesco

Si è svolta sabato 7 maggio 2022, presso l’Aula Gialla di Palazzo del Carmine del Comune di Caltanissetta, la firma del Protocollo per l’inserimento nella Rete dei Sindaci e delle Città della Passione di Cristo, che sostengono il progetto di valorizzazione nazionale e internazionale diEuropassione per l’Italia verso una candidatura Unesco, da parte dei comuni di Orte (VT), Sassoferrato (AN) e Vittoria (RG).

La Rete dei Sindaci, guidata dalla città di Caltanissetta (CL) come comune-capofila, raccoglie 32 amministrazioni provenienti da quasi tutte le regioni italiane (Alcamo TP, Apecchio PU, Barile PZ, Bitonto BA, Caltanissetta, Cantiano PU, Cianciana AG, Fagagna di Udine UD, Frassinoro MO, Ginosa TA, Gubbio PG, Erto PN, Bagno a Ripoli FI, Loreto AN, Lizzano TA, Maenza LT, Nettuno RM, Oppido Lucano PZ, Oria BR, Orte VT, Pove del Grappa VI, Quarona VC, Romagnano Sesia NO, Sassoferrato AN, Sezze LT, Sordevolo BI, Terranova di Sibari CS, Tiriolo CZ, Tolentino MC, Torre Santa Susanna BR, Trabia PA, Vittoria RG) le quali, attraverso la sigla di un accordo di salvaguardia valorizzazione con il Presidente di Europassione per l’Italia per conto di tutte le comunità aderenti, Flavio Sialino e la dott.ssa Patrizia Nardi, responsabile tecnico scientifico del progetto “Prospettiva UNESCO” di Europassione, si impegnano a sostenere e a salvaguardare le comunità di patrimonio dei loro territori. Il progetto “Prospettiva UNESCO” si è arricchito di un ulteriore momento di alto profilo culturale. Infatti, a latere della firma del protocollo, è stato organizzato il seminario internazionale “Patrimoni culturali immateriali italiani.

Le Manifestazioni della Settimana Santa. Il valore di un progetto di “Prospettiva UNESCO” per le Comunità di patrimonio”, al quale hanno partecipato il prof. Francisco Javier Lopez Morales, esperto UNESCO di mondiale, al quale sono intervenuti, oltre a Flavio Sialino e Patrizia Nardi, per il Ministero dei Beni Culturali il Direttore ICPI, Leandro Ventura; il Vescovo di Caltanissetta, S.E. Mario Russotto; la Soprintendente ai BB.CC.AA. di Caltanissetta, Daniela Vullo; il Direttore Generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso; il Direttore dell’Ufficio Regionale ICCN, Natale Giordano; il Presidente FICLU, Teresa Gualtieri; i rappresentanti dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO Campania, Valentino Piccolo e Ludovica Grompone; il Presidente nazionale UNPLI, Nino La Spina e Luisa Vietri, responsabile tecnico-scientifico della Catalogazione per Europassione per l’Italia.

Particolarmente attesa la presenza dell’ospite d’onore, il prof. Francisco Javier Lopez Morales, già Direttore del Patrimonio Mondiale UNESCO per gli Stati Federali del Messico e tra i relatori proponenti della stessa Convenzione 2003 che ha dato origine al Riconoscimento dei Patrimoni Immateriali UNESCO. Presenti le amministrazioni comunali di Caltanissetta, nella persona del Sindaco Roberto Gambino, degli assessori Marcella Natale, Giuseppe La Mensa e Francesco Nicoletti, la delegazione di Orte con il Sindaco Dino Primieri, di Sassoferrato con il Sindaco Maurizio Greci e di Vittoria con il Sindaco Francesco Aiello.

Le associazioni nissene Teatro della Parola (A.Te.Pa.) e Real Maestranza, assieme alle delegazioni presenti di Orte e Vittoria, in rappresentanza dell’intero sodalizio nazionale di Europassione per l’Italia hanno espresso grande soddisfazione per la chiusura del processo amministrativo della Rete dei Sindaci, ultimo tassello di un percorso molto importante alla base del progetto finalizzato alla proposta di candidatura, alle sue fasi finali.

Passione di Sordevolo: per l’edizione 2022 l’Umano incontra il Digitale

Si  chiama “Phygital Exhibition”, crasi significativa dei due termini physic e digital: è il  titolo che la Passione di Sordevolo (oggi unico vero esempio  italiano di  teatro popolare che, da oltre duecento anni, impegna un intero paese nella realizzazione e nella recita della Passione di Cristo  sulla base di un testo risalente al Cinquecento) ha scelto per la mostra che sarà inaugurata domenica 15 maggio prossimo, alle 15, alla Chiesa di Santa Marta di Sordevolo, sede del Museo della Passione.

La mostra ripercorre, all’interno della seicentesca chiesa sordevolese, l’evoluzione delle scenografie realizzate durante le rappresentazioni storiche della Passione. Realizzata in collaborazione con il Politecnico di Torino- Dipartimento di architettura e Design e grazie al contributo della Fondazione Crt, “Phygital Exhibition” segna la conclusione di un percorso di lavoro importante attuato nel contesto del complessivo restyling del Museo della Passione. Proprio la scenografia, nei suoi elementi storici e architettonici, rappresenta con precisione l’evoluzione storica dell’elemento umano, nei suoi dati di artigianalità e manualità, sino all’incontro, nelle ultime edizioni, con l’elemento digital che ha garantito soluzioni scenografiche capaci di coniugare adesione alla storia e valenze contemporanee.

Il corpus della mostra comprende una serie di pannelli, allestiti nelle cappelle lungo la navata della barocca chiesa di Santa Marta, sui quali il minuzioso lavoro di ricostruzione e di ricerca d’archivio ha permesso di raccogliere documenti, disegni, fotografie e planimetrie delle strutture scenografiche adottate nelle varie edizioni di una tradizione che in due secoli, ogni cinque anni, si ripete in paese coinvolgendo tutti gli abitanti. Accanto ai pannelli documentari, vi saranno poi quelli esplicativi che aiuteranno il visitatore a seguire un percorso che non ha solo carattere visivo, ma che esplora contemporaneamente quello dell’evoluzione della stessa coreografia dello spettacolo sotto la spinta delle mutate soluzioni scenografiche adottate nel tempo: un itinerario che travalica il mero interesse locale e che dà conto della complessa fenomenologia del teatro popolare come fatto vissuto intensamente da un’intera comunità. A facilitare il percorso del visitatore e a dare forza all’obiettivo concettuale della mostra, vi sarà anche una sorta di pannello ”griglia”, slegato dagli altri, che permetterà di incrociare i documenti con le scene rappresentate nel contesto delle varie edizioni, rendendo chiaro l’itinerario evolutivo dell’elemento scenografico e coreografico colti nel loro procedere storicamente interconnesso.

“Phygital Exhibition” consentirà di cogliere in modo immediato e sinottico il cammino compiuto dalla Passione di Cristo di Sordevolo attraverso due secoli in cui il concetto di scenografia, ma anche quello di recitazione, di comunità, di tradizione e di uomo è cambiato. Ma la mostra vuole anche dire qualcosa di più, ossia che nell’epoca del transumano, dove umanità e tecnologia sembrano diventare sempre più compenetrate, è comunque possibile ancora guardare senza timore al futuro partendo dalla consapevolezza delle proprie radici.

“Phygital Exhibition” resterà aperta durante l’edizione 2022 della Passione di Cristo (giugno-settembre) negli spazi della Chiesa di Santa Marta di Sordevolo in concomitanza con gli orari di apertura del Museo della Passione.

 

Passione di Sordevolo: Ensemble Baroque per celebrare una tradizione che continua

Saranno le note dell’Ensemble Baroque “Carlo Antonio Marino”, diretto da Natale Arnoldi a fare da sottofondo alla continuità, attraverso i decenni, della Passione di Sordevolo. L’evento, realizzato in collaborazione con l’Associazione N.I.S.I. Artemusica, nell’ambito della rassegna “Suoni in movimento – Percorsi sonori nella Rete museale biellese” avrà luogo domenica 15 maggio prossimo, alle 17,30, nella parrocchiale di Sant’Ambrogio in Sordevolo.

Il concerto rappresenterà non solo un’occasione musicale, ma vuole essere una testimonianza viva della continuità della tradizione sordevolese che, da due secoli, porta letteralmente in scena un intero paese nella recita, sul testo cinquecentesco del fiorentino monsignor Giuliano Dati, della Passione di Cristo.

I brani musicali, pertanto, saranno alternati dalla lettura di brani del testo da parte di alcuni interpreti dell’edizione del 1975. Un’edizione scelta non casualmente, come riferimento ma in funzione del filmato che, in quell’anno, sulla Passione di Sordevolo venne realizzato dalla Televisione Svizzera Italiana, all’epoca molto seguita nelle terre biellesi.

I brani musicali saranno quindi arricchiti e sottolineati dalle immagini del prezioso filmato, documento significativo non solo sotto il profilo di testimonianza storica, ma anche sotto il profilo della valenza sociologica e etnologica del paese dell’Alta Valle Elvo che ha sempre avuto un intenso rapporto, soprattutto sotto il profilo di scambio turistico, con la vicina Svizzera.

A scandire, a quasi cinquant’anni dal filmato, la continuità di ruoli e personaggi anche all’interno delle famiglie sordevolesi, saranno i passi più significativi della Passione di Cristo 1975 interpretati da Silvio Chiappo, Luigina Rama e Celestino Fogliano, veterani della tradizione sordevolese, i quali, in quella lontana edizione, sostennero rispettivamente il ruolo di Cristo, della Madonna e di San Giovanni. A completare questo filo che lega le generazioni dei sordevolesi interpreti del sacro testo, anche Stefano Neiretti, interprete del personaggio di Giuda in questa edizione 2022 della Passione e figlio di Piergiacomo Neiretti che vestì i panni dell’Iscariota nell’edizione 1975; Andrea Prati, nel ruolo di Ponzio Pilato che ricopre ormai da quattro edizioni; Daniele Masserano, giovane San Giovanni dell’edizione 2022, a rappresentare il legame tra passato, presente e futuro; Anna Pidello e Elisabetta Chiappo, due “storiche” Madonne che dalla scorsa edizione hanno passato il testimone e che introdurranno le varie scene.

L’evento vuole unire musica, immagini e recitazione dentro un’ideale cornice che celebra la tradizione sordevolese come flusso ininterrotto di emozioni, sentimenti e impegno attraverso le generazioni, mettendo l’accento sull’importanza del passaggio del testimone generazionale come elemento imprescindibile per garantire la vitalità della Passione di Sordevolo.

Il biglietto d’ingresso (prenotazione consigliata) è di 8 euro (ridotto, 5 euro, per i soci N.I.S.I. e per le convenzioni con Città Studi e UPBEduca).

Al termine dell’evento, a tutti i partecipanti sarà offerto un aperitivo di promozione del territorio, rientrante negli eventi di partnership di “MeBo e Lauretana con Passione”, con prodotti a Km 0 di Birra Menabrea, Caseificio Botalla e Acqua Lauretana.

‘Via Crucis’ di Barile: ritorna la tradizionale Processione in versione rimodulata 

‘Via Crucis’ di Barile: ritorna la tradizionale Processione in versione rimodulata

A Barile (PZ) si riconferma l’appuntamento con la ‘Via Crucis’, Sacra Rappresentazione che vanta origini lontane e rintracciabili nella metà del 1600. Quest’anno la nota rievocazione storica verrà proposta al suo pubblico in versione rimodulata, per ovvie ragioni legate al contagio che ancora persiste. L’edizione 2022 presentata dal ‘Comitato Via Crucis Barile’ – che da oltre quattrocento anni tiene viva la tradizionale Processione dei Misteri – interesserà le giornate del Giovedì e del Venerdì Santo con una rielaborazione ridotta.

Ma anche se in forma particolare, il Comitato sottolinea la salda volontà di offrire alla comunità di Barile una celebrazione coinvolgente nel pieno rispetto della tradizione. Una tradizione che ha reso la Via Crucis unica da un duplice punto di vista: quello dell’impegno di oltre 40 volontari per la sua realizzazione e quello del suo stile scenico, diverso da tutte le altre rappresentazioni.

Barile, paese di origine greco-albanese in provincia di Potenza, infatti, si fa commistione di culture e usi che – quasi inevitabilmente – si respirano anche nella rievocazione della Processione.

Così, le giornate che precedono la Pasqua sono accompagnate da un corteo abitato da numerosi personaggi, alcuni conosciuti e altri più singolari. Tra questi: l’Addolorata; i tre centurioni a cavallo; il gruppo di tre bambine in bianco, impersonificazione di Maria di Magdala, Maria di Cleofe, Maria di Salomè; e ancora, la bella Zingara dagli abiti sfarzosi che – secondo la tradizione popolare – è l’acquirente dei chiodi usati per crocifiggere Gesù.

Un viaggio ricco di simboli, di elementi sacri e profani che – in cammino verso i punti principali del paese, mescolano la storia e gli usi popolari, trovando massima espressione nella narrazione della sofferenza del figlio di Dio e nelle raffigurazioni ieratiche, coperte in oro, tipici dell’arte bizantina e della manifestazione di Barile. La meta finale è sempre la preghiera e la meditazione dei Misteri.

Questo il programma dell’edizione 2022:

Il Giovedì Santo, la processione con il simulacro della vergine addolorata che vaga alla ricerca del figlio.

Il Venerdì Santo, celebrazione della Passione a partire dalle ore 15.00.

Alle 19.00, Via Crucis con i simulacri della Vergine Addolorata e del Cristo morto. L’itinerario della Processione è stato ridotto e il Comitato curerà in via eccezionale i quadri che raffigureranno le stazioni della Via Crucis con personaggi viventi, così da richiamare l’antica e caratteristica processione del Venerdì Santo. I quadri raffigurati saranno: il Cristo, Pilato con il pretorio e i piccoli liberti, il Cireneo, La Madonna, La Veronica e le Pie donne.

Per maggiori informazioni, visitare: www.viacrucisbarile.it

 

Passione di Gesù Cristo: a Lizzano va in scena la 50^ edizione 

Passione di Gesù Cristo: a Lizzano va in scena la 50^ edizione

A Lizzano (TA) torna la Passione. Domenica 10 aprile 2022 – presso Piazzale Convento San Pasquale Baylon – l’Associazione ‘Pietre Vive Onlus’ mette in scena la “Passione di Gesù Cristo”.

La nota manifestazione affonda le sue radice nel 1971, quando un gruppo di giovani spronati dall’allora parroco, Padre Stefano Marchionna, s’impegnarono a rappresentare e divulgare il messaggio salvifico della Croce.

Nel corso degli anni la Rappresentazione Sacra – e il suo obiettivo di divulgazione – ha visto un sempre rinnovato miglioramento scenico grazie anche alla viva partecipazione della comunità lizzanese che ogni anno si fa protagonista entusiasta.

Dopo l’obbligatorio fermo causato dalla pandemia, quest’anno l’Associazione ‘Pietre Vive’ riprende la sua attività, proponendo al pubblico la 50^ edizione della manifestazione. E anche se la rappresentazione 2022 sarà più breve e con un minor numero di comparse, a causa delle restrizioni, l’Associazione conferma la promessa di grande coinvolgimento e dedizione. Una dedizione che lo spettatore della Passione di Gesù Cristo può percepire dall’attenzione scenica: dai nuovi costumi, sempre più rispettosi e adeguati al periodo storico cui fanno riferimento, alla strumentazione tecnica, fino all’impianto audio e alle luci, indispensabili per la buona riuscita della Rappresentazione.

Attraverso gli “Osanna” e il “Crocifiggilo”, attraverso l’esultanza e la sofferenza, attraverso la Gerusalemme in festa e il Calvario insanguinato, gli ultimi giorni di vita del Figlio di Dio verranno rivissuti dagli interpreti e dai presenti come protagonisti e testimoni dell’accaduto. Mentre la gloriosa Resurrezione del Cristo e l’annuncio dato dall’apostolo Pietro a tutti gli uomini di buona volontà saranno, come sempre, la giusta e più degna conclusione della rappresentazione.

La Passione da sempre unisce in un unico e grande momento spirituale tutta la comunità di Lizzano, riconfermando la fede in chi organizza, in chi interpreta e in chi assiste. Ma non solo, la Sacra Rappresentazione è anche un importante appuntamento turistico/religioso tradizionale che invita tanta gente ad accorrere numerosa dall’intera provincia, dalla Puglia e dalle regioni vicine.

Per Pietre Vive, le tradizioni – Passione compresa – e l’intero patrimonio culturale locale, devono continuare a vivere, superando le enormi difficoltà che la realtà quotidiana presenta e questo sarà possibile solo se si riuscirà a dare loro la giusta importanza e il giusto valore, trasmettendolo di conseguenza ai nostri figli.

Per maggiori informazioni, visitare: www.pietrevive.eu e www.passionedicristo.it 

L’associazione Don Primo Minnoni celebra i venti anni della “Sacra Rappresentazione popolare della Passione di Cristo”

È una ricorrenza importante quella che l’associazione Don Primo Minnoni si appresta a vivere in questo 2022. La “Sacra Rappresentazione popolare della Passione di Cristo” celebra vent’anni di attività; un’attività incentrata sull’unione arte-fede per rinnovare ogni anno – in occasione della Pasqua – il messaggio della Passione di Cristo con la sua manifestazione scenica presso […]